Nuovi percorsi

Nuovi percorsi

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Nuovi percorsi, nuovi spazi, nuovi canali

Ci sono: questo è il primo post che pubblico qui, il mio spazio virtuale che userò per condividere fotografia e pensieri, diari di viaggio e racconti per immagini di cose, persone, storie. Sarà una sorta di prosecuzione di quello che ho sempre amato fare: fotografare per ricordare, raccontare, suggerire. Della fotografia, del resto, ho sempre amato questo aspetto vagamente romantico di essere capace di conservare istanti, custodendoli nel tempo. Scatole impolverate che custodiscono pezzi di vita. Questa fu la molla che diede impulso alla passione e che oggi mi porta qui, a condividere scampoli visivi di vivere quotidiano.

Fotografia, musica e telefilm anni 80

Mi chiamo Anna e sono una fotografa. Ho tante passioni e per me tutte sono importanti alla pari. Vivo in una casa ormai vecchiotta piena di ricordi – belli e brutti – mobili datati, una chitarra scordata che suona(va) solo mio padre, libri accatastati, fotografie – comprate e regalate – alle pareti, sassi, conchiglie, cianfrusaglie sparse qui e lì. Più che una casa è un nido disordinato, vissuto e pieno di roba, a volte assurda, che rispecchia a tratti il mio modo di essere. Immancabile il divano – presenza essenziale – compagno di serate invernali a leggere o a guardare film e serie Tv e il Pc, spesso acceso H24. La musica è sempre presente, parte integrante di ogni mia giornata, in continuo sottofondo. Ha il potere di regalarmi serenità, assecondare i miei umori e riportare alla mente cose e persone. Un po’ come la fotografia, del resto.

Sono una persona tremendamente curiosa e questo mi spinge e cercare informazioni sulle cose più disparate – e spesso inutili – in cui mi imbatto quotidianamente o a collezionare manuali, riviste e altre scartoffie solo perché mi piaceva “il layout” o quell’articolo assurdo su come coltivare i bonsai (che poi non coltiverò). Sono una persona nostalgica e con il tempo ho notato che ho un certo feeling con tutto ciò che è datato – film, videogames, canzoni, abiti – soprattutto se appartenente agli anni 80 e 90. Mi piace cucinare, soprattutto primi piatti. Mi adopero con il fai da te, mi piacerebbe darmi al giardinaggio, adoro il mare e pare che abbia un talento nel costruire robaccia e riciclare oggetti.

Viaggiare per me rappresenta un dovere, la formula giusta per sentirmi parte integrante del mondo e rendere la mente flessibile e aperta all’altro. A volte mi basta poco, anche una passeggiata al parco o in spiaggia per ricaricare le energie. Ho sempre la scrivania piena di scartoffie e almeno tre agende su cui segnare – e qualche volta disegnare – tutto. Per un certo periodo di tempo ho avuto come coinquilino un simpatico geco che si era stanziato in cucina. Mi immagino in un futuro utopistico con un un gatto, forse un cane e perché no, una simpatica tartaruga che circola nel mio giardino (coltivato da me, chiaramente, con fiori, piante e alberi da frutta). Sogno da tempo giornate da 72 ore.

In linea di massima questa sono io – con tutte le mie innumerevoli imperfezioni e i miei coloriti difetti – e questo è il mio piccolo vivere quotidiano. Ma andiamo al sodo. In tutto questo casino che è la mia disordinatissima routine, userò questo spazio per trattare, nello specifico, della mia passione per la Fotografia. Che poi è parte integrante della mia vita. Nonché la mia professione.

Scattare per ricordare. Comunicare per immagini

Immagini che raccontano, denunciano, sussurrano, suggeriscono. Con la macchina fotografica è stato amore immediato. Fotografie, come post-it, che riportano alla mente luoghi, cose, persone, momenti. Ed io, oggi come ieri, scatto per archiviare e documentare la mia vita ma anche quella degli altri, senza pretese o particolari velleità artistiche. Mi piace pensare che la fotografia ci renda un po’ tutti una specie di “custodi del tempo“. Da allora, la Fotografia per me è ricerca, memoria, intimità. E’ una pratica che appaga la mia curiosità, la mia esigenza creativa, la voglia che ho di scoprire il mondo e di archiviare istanti, come se avessi paura di non ricordarli più, di perderli. Un mondo, quello della comunicazione visiva, che mi ha sempre catturato e su cui ho tentato di costruire un percorso formativo e lavorativo fatto di determinate scelte al fine di poter produrre immagini e lavorare con esse. Dalla progettazione grafica alla fotografia, passando per i nuovi media: un percorso in salita che continua ad affascinarmi e che si arricchisce col tempo di nuovi tasselli, conoscenze e sfumature. Una metamorfosi in continua evoluzione.

Nuovi percorsi, nuove sfide, proprio come questo spazio, che sarà un raccoglitore in piena libertà di pensieri e immagini allo stato brado che, spero, si animerà presto di tanti contenuti diventando il mio “diario di bordo” virtuale.

Se vuoi scoprire qualcosa in più su di me clicca qui oppure visita il mio portfolio breve.

2 risposte

  1. Parole che fanno capire quanto amore provi per quello che fai. I tuoi occhi divengono lo specchio del tuo pensiero, la tua macchina diviene il tramite perfetto tra te e il mondo esterno. Continua a scattare, continua a comunicare, continua a vivere.

    • E’ una sfida quotidiana provare a comunicare attraverso le immagini, ma è anche un bel modo per condividere con gli altri il proprio “modo di vedere”. Grazie!

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