Perché costa tanto?

postato in: Blog, Work | 0

Fotografia e costi. Da anni, circola sempre la solita domanda: perché un servizio fotografico costa tanto?


Da Nord a Sud, al momento del preventivo o, semplicemente, parlando tra persone che stanno per affidarsi a un Fotografo, prima o poi ci si imbatte con la solita, classica domanda: “Ma perché un servizio fotografico costa tanto?“.

Parto da una serie di piccole riflessioni. Qualcuno pensa, banalmente, che basti una macchina fotografica e il gioco è fatto, si può iniziare l’attività. Ma è davvero così? Non proprio. Partiamo proprio dalle attrezzature. Un Fotografo che decide di intraprendere seriamente la professione deve mettere in conto l’acquisto di un corredo fotografico di qualità, fornito di tutto quanto è necessario per poter effettuare serenamente la tipologia di lavori che si è scelto di fare. Si parla di molte migliaia di euro. Ovviamente fare cerimonia richiederà un corredo diverso rispetto a chi invece praticherà altri tipi di Fotografia. I costi aumentano se si pensa di lavorare con una sala posa che prevede fondali, stativi, cavalletti, luci, softbox, tavoli da still life, binari e altri strumenti di lavoro adatti magari alla fotografia pubblicitaria. Tutte le attrezzature sono poi soggette ad obsolescenza e devono avere la giusta manutenzione per garantirne il corretto funzionamento. Non dimentichiamo il resto delle attrezzature: PC potenti con schede grafiche dedicate, monitor performanti, schede di memoria, batterie e Software con licenze e ovviamente, ogni anno, il compenso del commercialista che vi segue e le tasse per mantenere la Partita Iva.



Pensate che i costi siano finiti? Niente affatto. La
formazione, in primo luogo.

Molti frequentano apposite scuole o corsi di formazione necessari alla propria crescita personale e professionale e questa formazione ha un costo. Infine, il lavoro stesso genera altri costi: le spese relative agli spostamenti, alla promozione pubblicitaria, ai sopralluoghi, la corrente elettrica da pagare, eventuali assistenti e materiali d’acquisto per consegnare i lavori in packaging professionali.
Le ore di lavoro, infine, non sono relative “solo” alla giornata di shooting (che può durare anche fino a 7 ore per un Battesimo e 14 per un matrimonio) ma comprendono anche tutte le successive ore di postproduzione al PC per ottimizzare le foto per la stampa e per impaginare l’album (che, se di qualità, costa…). Tolto tutto questo resta un minimo di guadagno.

Alla luce di tutte queste considerazioni, può essere giustificato un costo basso di un qualsiasi servizio fotografico? Forse, in alcuni casi, sì. Pensiamo a un giovane Fotografo che ha appena iniziato a lavorare e che ha necessità di farsi conoscere e imporsi sul mercato. In questa fase di avvio si parte spesso con tariffe basse o comunque economiche, relative anche al territorio locale in cui si opera. Anche io durante i primi periodi della mia attività ho fissato tariffe economiche per farmi conoscere, lavorare e fare portfolio. Un po’ come tutti coloro che – giovani o meno giovani – iniziano la professione di Fotografo (o grafico, videomaker, creativo). Senza dimenticare tariffe “amiche” per amici e conoscenti, “sconti” in particolari periodi dell’anno. Bisogna sempre fare delle scelteHo accettato anche collaborazioni a tariffe simboliche con il vantaggio di lavorare a progetti che mi piacevano molto, creandomi portfolio e competenza. Altri elementi da considerare sono la concorrenza sleale e un tariffario nazionale totalmente inesistente… Questo crea ulteriori problemi nel fissare tariffe eque.


Trasformare una passione in lavoro, la prima attività di sostentamento, richiede sacrifici e tempo. 
Superato lo step iniziale è necessario capire che un servizio fotografico e il proprio lavoro valgono fatica e tempo, quindi bisogna fermarsi e riflettere sull’aspetto dei costi. 

Lungo il vostro cammino vi capiterà spesso di trovare clienti che vi chiederanno di risparmiare e, per quanto voi vogliate andare incontro al cliente e non perderlo, a un certo punto dovrete fermarviSe poi dall’altra parte arriverà la fastidiosa e terribile frase “Avevo pensato a qualche amico con la macchina fotografica” oppure “Ma tanto sono solo DUE FOTO“, allora non vi resta che congedarvi serenamente: per fortuna oggi pare che tutti abbiano un cugino bravo o uno zio con la passione per la Fotografia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.